Epicondilite gomito cura | Le Domande più Frequenti

Il Corso che propongo come soluzione all’epicondilite è dato da anni di studi e pratica su me stessa e successivamente sui pazienti.

Negli anni ho quindi ricevuto una serie di domande che spesso si ripetono da paziente in paziente.

Sono felice di condividere con te la mia esperienza e di riportare le domande ed i dubbi che più spesso insorgono..

 

Le Domande più frequenti per chi soffre di Epicondilite:

Ecco alcune domande che i miei pazienti nel corso di anni mi hanno riportato.

– Durante un’attività (domestica o lavorativa in generale) può essere utile l’utilizzo di un tutore od una fascia come sostegno?

Risposta:

Certamente un tutore ed una fascia come sostegno al gomito possono aiutare le attività giornaliere, ma vediamo come.

Se sei in una fase di dolore persistente e continuo, ma non puoi stare a riposo perché devi svolgere delle attività, il tutore NELLA PARTE INIZIALE è di fondamentale importanza. Esso permette di immobilizzare il più possibile l’arto in modo tale che tu non possa cadere in movimenti peggiorativi.

Se invece sei in una fase in cui il dolore va e viene (intermittente) allora ti consiglio di NON abusare l’utilizzo del tutore. Perché esso può limitare la vascolarizzazione dell’articolazione del gomito (fondamentale per una perfetta guarigione) e ridurre la capacità muscolare (indebolendo la fibra del muscolo).

Prova a pensare: quando un atleta subisce un infortunio, gli viene applicato un gesso per 30/40 giorni. Successivamente alla rimozione del gesso, potrai notare visivamente che la muscolatura che era stata immobilizzata è drasticamente ridotta.

Se sei in una fase di recupero e il dolore è quasi scomparso, allora ti sconsiglio l’utilizzo di tutori/fasce immobilizzanti per i motivi sopra descritti.

 

– Quanto tempo ci si impiega per far scomparire l’epicondilite?

Risposta:

Premetto che non ho la bacchetta magica ma quasi 😉

Mi spiego meglio…

I tempi di guarigione sono abbastanza soggettivi e possono variare a seconda della fase in cui ti trovi ora.

Ma per tua fortuna, c’è sempre una via d’uscita a questa problematica (ecco perché ho usato l’ironia del “Quasi Bacchetta magica”) 😉

La mia esperienza combinata ai miei studi mi portano a darti un tempo indicativo di 90 giorni.

La tua costanza ed il tuo impegno a seguire tutti i miei consigli, esercizi e metodi, faranno la differenza nel aumentare o diminuire il tempo di guarigione.

 

–  Quali azioni evitare durante l’infiammazione?

Risposta:

  • Sovraccarico dell’arto infiammato. Semplicemente evita di trasportare e sollevare pesi eccessivi per lunghi tempi. (La spesa portala con un carrello)
  • Movimenti errati. Evita di tendere il braccio lesionato troppo in lungo, rischieresti di stirare eccessivamente i tendini.
  • Auto-massaggio. Toccare o massaggiare la zona colpita dall’epicondilite può irritare ancora di più la zona infiammata. E’ come se andassi a toccare una ferita non ancora rimarginata, i risultati non possono essere migliorativi 😉

 

Se vuoi anche tu chiedermi qualcosa sull’epicondilite, commenta questo post!

Dott.ssa Gessica Scocco

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