Gomito del tennista: 7 solidi step per curarlo senza spendere un patrimonio in terapie mediche

Come ben sai il gomito del tennista è una condizione veramente molto dolorosa. Chiunque abbia subito questo infortunio è entrato in un calvario più o meno lungo. C’è chi se lo porta dietro per diversi mesi, chi addirittura diversi anni senza trovare un modo per curarlo definitivamente!

Robe dell’altro mondo..

Già è brutto infortunarsi, figurati spendere centinaia e centinaia di euro per tutte le visite mediche, le terapie, ma anche farmaci, punture di cortisone a tutori per il braccio..

per poi non guarire..

L’obiettivo di questo articolo quindi è darti una scaletta in 7 solidi punti per curare il gomito del tennista velocemente ma soprattutto in maniera naturale e senza spendere soldi.

Impossibile pensi?

No, basta avere le giuste informazioni.

Piuttosto è assurdo che quasi nessuno ne sia a conoscenza.

Purtroppo sono molte le persone a cui viene diagnosticata l’epicondilite laterale a causa di sforzi ripetitivi nel tempo e molto spesso non si sviluppa a causa dello sport ma proprio a causa del lavoro che si fa.

Immagina gli idraulici, elettricisti, operai edili (solo per fare degli esempi), che impugnano cacciaviti, trapani e sono soggetti a movimenti ripetitivi ogni singolo giorno.

Ora immagina di dover stare a casa da lavoro a causa di un forte dolore al gomito e all’avambraccio e di sentirti diagnosticare di avere il “gomito del tennista”.

Come ti sentiresti?

Tutte queste persone hanno la priorità di guarire il più rapidamente possibile per tornare a lavorare. Punto.

Anche perché più si ignorano i sintomi, più aumenta il dolore e maggiore è la probabilità di fare più danni e avere tempi di recupero più lunghi.

Ma la buona notizia è che non appena ti viene diagnosticato di avere l’epicondilite potrai subito metterti a lavoro per iniziare il percorso di cura che tra poco vedremo senza spendere un patrimonio in terapie.

Curare il gomito del tennista non deve essere costoso o complicato Condividi il Tweet

Sei d’accordo?

Eppure ci sono ancora troppi medici che consigliano di mandare giù pillole di anti-infiammatori senza tanto pensarci. O ancora di acquistare un tutore atto ad immobilizzare il braccio ogni qual volta si senta male.. o no?

Questa è semplicemente scarsa consulenza nonché una completa perdita di tempo e di denaro in quanto con questi trattamenti l’articolazione diventa più debole, si aggrava e il dolore si intensifica.

Questi trattamenti agiscono sui sintomi, non sulla causa.

Ad esempio le pillole di sicuro aiutano ad alleviare il dolore ma ci sono maggiori probabilità che la situazione peggiori quando torni alle tue attività in quanto non sentendo dolore ti illudi di essere guarito e vai a sforzare un braccio già malconcio.

E il tutore? Ti dico solo che portando un tutore si diminuisce l’afflusso del sangue al braccio..

Come potrebbero guarire muscoli e tendini senza un sufficiente apporto di sangue e ossigeno? Semmai servirebbe il contrario!

Perdonami la mia non è un’accusa contro nessuno. Sono solo sostenitore delle giuste informazioni.

E purtroppo molto spesso le informazioni date da molti medici sono sbagliate. D’altronde non li biasimo, uno non può sapere tutto in medicina, è semplicemente impossibile.

Però avere l’umiltà di ammettere la poca conoscenza in una determinata patologia e consigliare uno specialista, quello si. Quello lo pretendiamo tutti.

Perdonami lo sfogo, mi sono dilungato 🙂

Ora vediamo questi 7 step!

1 – evita le punture di cortisone

Se il medico ti propone questo tipo di trattamento scappa a gambe levate.

Queste iniezioni forniscono un sollievo dal dolore per 4-6 settimane ma poi basta.

Curano il sintomo non la causa!

Inoltre non so se lo sai ma il cortisone indebolisce muscoli e tendini e favorisce la formazione di calcificazioni.

2 – riposati e sfiamma

  • Il riposo è sempre la prima cosa da fare per dare all’articolazione un po’ di sollievo.
  • alterna impacchi di ghiaccio con altri di acqua calda. 10 minuti ogni uno.
  • Quando vai a dormire metti il braccio leggermente rialzato sopra ad un cuscino.

3 – fai stretching

Lo stretching è essenziale per la guarigione in quanto aiuta a migliorare la flessibilità del braccio colpito. Inoltre lo puoi fare dove vuoi, è facile e ti porta via pochissimi minuti.

gomito-del-tennista-stretching

Ecco un primo esercizio:

  • Mettiti in posizione come se stessi per pregare.
  • Spingi le mani verso il basso e mantieni per 20 sec.

4 – applica calore al braccio

Il calore aiuta a migliorare il flusso di sangue ai muscoli e ai tendini danneggiati.

Io ti consiglio di usare l’argilla in quanto oltre al calore ha moltissime proprietà tra cui antinfiammatoria, antidolorifica, cicatrizzante, assorbente. Maggiori informazioni qui.

Puoi farlo 2 volte al giorno. Soprattutto alla sera prima di andare a dormire.

5 – Massaggio

Ci sono delle tecniche di auto-massaggio che puoi facilmente imparare e che accelerano la guarigione.

Qui sotto trovi un video che, anche se in inglese, è davvero chiaro per cui sarai in grado di seguirlo facilmente.

6 – non smettere di fare quello che stai facendo

E’ stato dimostrato che le persone che continuano a fare ciò che gli ha causato il gomito del tennista, ma in minor quantità e intensità, rispondono meglio al trattamento rispetto a coloro che tengono il braccio immobilizzato del tutto.

Il motivo è presto detto, immagina agli sportivi che vengono operati ai legamenti. Dopo qualche giorno dall’operazione iniziano subito la riabilitazione per far tornare elastici i tendini!

Il principio è lo stesso.

7 – inizia a fare al più presto esercizi di rafforzamento.

Questo è lo step che il 90% delle persone salta.

Una volta che stanno un po’ meglio a seguito di riposo, antinfiammatori ecc. tornano a fare quello che facevano. Risultato? Ricadute.

Perchè?

Perchè non hanno fatto niente per rafforzare l’articolazione e i muscoli!

Nessuno purtroppo ha la bacchetta magica per cui se vuoi guarire definitivamente dal gomito del tennista ti devi mettere in testa di fare degli esercizi mirati a rafforzare i tendini, i muscoli e dello stretching per ridurre del tutto la rigidità

Ora, in internet si possono trovare tanti esercizi. No, in italiano no! Noi siamo sempre più indietro su queste cose.

Se vuoi scoprire gli esercizi che mi hanno permesso di guarire dall’epicondilite in meno di 60 giorni e come puoi applicarli anche tu >> CLICCA QUI

Tranquillo non mi devi ringraziare 🙂 Piuttosto se vuoi dimostrare il tuo apprezzamento condividi l’articolo!

Per oggi è tutto, alla prossima!

Daniele Fabris

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