Se stai leggendo questo articolo probabilmente hai un male cane al gomito e tutte le cure che hai provato per guarire dall’epicondilite fino ad ora non hanno funzionato o hanno agito solo in parte.

epicondilite

epicondilite

Bene sei nel posto giusto! Potrai smettere di cercare ivano altri trattamenti perchè grazie a questo articolo avrai finalmente una idea chiara di cosa devi (e cosa non devi) fare per curare l’epicondilite in maniera definitiva e soprattutto naturale, senza spendere ulteriori soldi in costose terapie o farmaci anti-infiammatori!

Infatti se fino adesso non sei ancora guarito non è assolutamente colpa tua!

Ma facciamo un passo indietro..

Permettimi che mi presento: mi chiamo Daniele Fabris e ho sofferto per un lungo periodo di questo forte dolore al gomito.

Devi sapere che io come lavoro faccio help desk informatico, sostanzialmente lavoro con il pc facendo interventi in remoto su pc di altri clienti che hanno bisogno. Quindi sono praticamente tutto il giorno davanti al computer.

C’è stato un periodo dove il carico lavorativo era elevato e come se non bastasse, quando tornavo a casa continuavo a stare al pc per lavorare ad altri progetti per conto mio a parte tre sere a settimana che andavo in palestra.

Dopo circa 2 mesi a questi ritmi gradualmente ho cominciato ad avvertire i primi dolori ma non ci ho dato peso e prendevo degli anti dolorifici.

Come penso tu sappia l’epicondilite non si manifesta solo agli sportivi (es. classico: tennisti) ma anche a chi per molto tempo esegue dei movimenti ripetuti del polso. Es. uso del cacciavite, del martello.. nel mio caso del mouse (poi sicuramente fare palestra trascurando il dolore ha fatto il resto).

Quindi puoi immaginare che mai avrei pensato che la situazione potesse peggiorare.

Invece sono andato avanti così per un paio di mesi quando col passare del tempo il dolore è diventato fortissimo e mi sono cominciato a preoccupare. Dagli esami mi confermarono che appunto era epicondilite laterale al braccio destro. Ho dovuto prendermi qualche giorno da lavoro per stare a riposo e iniziare delle terapie per farmi curare.

Col passare del tempo ne ho provate un po’ tra cui anti-infiammatori, laser, teca, onde d’urto! E presi anche un tutore.

Ma non guarivo mai del tutto e il dolore si ripresentava, alche mi spinsi a pensare che l’epicondilite non era proprio da sottovalutare e che dovevo informarmi meglio.

Ho fatto le mie ricerche soprattutto in inglese in quanto c’è veramente quasi nulla in italiano su questo argomento tranne qualche articoletto qua e la fatto più che altro per riempire lo spazio.

Fatto sta che mi resi conto di una cosa che magari ti può sembrare banale ma a me diede una sveglia..

Cosa è in pratica l’epicondilite laterale?

E’ una infiammazione dei tendini che collegano i muscoli dell’avambraccio alla parte esterna del gomito. Questa infiammazione può essere molto dolorosa e, nei casi peggiori, impedire i movimenti nelle azioni quotidiane o a lavoro.

E’ evidente che il tutto parte da una eccessiva e prolungata sollecitazione dei muscoli e dei tendini.

Se il dolore viene trascurato e di solito quasi tutti lo fanno, l’infiammazione aumenta comportando:

  • Un forte dolore al gomito che può estendersi fino all’avambraccio e anche al polso

  • Debolezza dell’articolazione

  • Impossibilità di tenere in mano anche semplici oggetti

  • Rigidità

Perchè ti ho evidenziato la rigidità e la debolezza?

Perchè è evidente che non basta sfiammare l’articolazione con farmaci o terapie. L’articolazione resterà debole e rigida per cui dopo un breve periodo ti ricomincerà a fare male. La strada corretta per guarire, oltre ad un periodo di riposo iniziale, è ridurre la rigidità del muscolo in modo che l’infiammazione ai tendini diminuisca fino a sparire e allo stesso tempo rinforzare l’articolazione in modo tale da non avere più ricadute!

Sembra logico no?

E invece io cosa avevo fatto? Avevo fatto solo cure e preso farmaci con lo scopo di sfiammare l’articolazione. A volte siamo talmente abituati a eseguire certi schemi che la nostra società ci ha insegnato fin da piccoli che non ci fermiamo un attimo a pensare e ad informarci su cosa ci stia accadendo.

Prova a pensarci, in casi simili non è quello che fanno più o meno tutti?

  • prendono farmaci anti infiammatori o fanno terapie varie ma sempre per sfiammare

  • fanno punture di cortisone

  • usano dei tutori per il braccio

Tutte cose atte a darti un sollievo temporaneo, ad allieviare il sintomo principale ossia il dolore.

Ma non risolvono la causa.

La cosa che fa pensare è che il 90% delle persone ha provato almeno uno di questi metodi su prescrizione anche di medici e dottori.

Ma vediamo nel dettaglio cosa comporta iniziare ciascuna di queste tre cure:

Cura Epicondilite n.1: Usare anti infiammatori e anti dolorifici

epicondilite-anti-infiammatori

Innanzitutto bisogna imparare che il dolore fa parte del processo di guarigione! Significa che il nostro corpo ci sta dando un campanello d’allarme e dobbiamo fermarci un attimo e riposare il braccio.

Purtroppo però siamo abituati a prendere antinfiammatori e anti dolorifici un po’ per qualsiasi cosa;

Mal di testa? Taaaac “ecco il farmaco x”

Mal di schiena? Taaaac “ecco il farmaco y”

Male al gomito? Stessa cosa

Siamo abituati credere che sopprimendo il dolore con anti infiammatori stiamo aiutando il processo di guarigione dell’infiammazione. Ovviamente è sbagliato perché come detto il dolore è un sintomo indispensabile per il processo di guarigione.

Gli anti infiammatori non hanno la capacità di farti guarire in quanto agiscono solo sul sintomo e non sulla causa.

Sono solo una “soluzione” temporanea (se così possiamo chiamarla).

Anzi spesso succede che fanno peggio in quanto non sentendo il dolore uno è portato a forzare ancora di più il gomito peggiorando enormemente la situazione magari procurandosi delle lesioni!

Per cui sul serio bisogna andarci piano, anche il tuo stomaco ti ringrazierà!

Cura Epicondilite n.2: Usare un tutore per il braccio

epicondilite-tutore

Immobilizzare il braccio con tutori vari può andare bene nel brevissimo termine se senti particolarmente male o devi svolgere particolari azioni.

Ma tenerlo così per molto tempo va a discapito del processo di guarigione.

Questi tutori impediscono il normale movimento del braccio rendendo i muscoli già infiammati del gomito più deboli e più rigidi. In questo modo ci metterai molto più tempo per recuperare e comunque non guarirai mai del tutto.

Bisogna fare proprio il contrario invece ossia continuare a fare quello che si faceva prima, ovviamente cercando di sforzarlo meno ma comunque non bisogna mai immobilizzarlo del tutto. Inoltre poi bisogna fare degli esercizi di stretching e ginnastica per diminuire la rigidità del muscolo e rinforzare tutta l’articolazione.

Cura Epicondilite n.3: Iniettare del cortisone

epicondilite-cortisone

Quando il dolore diventa veramente insopportabile molti ricorrono a punture di cortisone. Anche qua può andare bene per avere un sollievo immediato ma non deve diventare una abitudine.

Anche perché il cortisone essendo ancora più potente di un semplice anti infiammatorio ti da la sensazione di essere “guarito” ma la realtà è quella che ti ho raccontato poco fa. Torni a fare quello che facevi prima (magari una bella partita a tennis) e ti procuri lesioni gravi ai tendini.

Inoltre i medici non ti dicono che il cortisone rallenta ulteriormente la guarigione dei muscoli e dei tendini perché li indebolisce e inoltre favorisce la formazione di calcificazioni.

Quindi come fare?

Dopo molte ricerche e consulenze varie ho avuto modo di conoscere degli specialisti davvero bravi che, oltre avermi spiegato le cose che ti ho appena raccontato, mi insegnarono dei semplici esercizi e tecniche di manipolazione da fare quotidianamente a casa. Tutto qua.

Sono degli esercizi di stretching, di ginnastica e di manipolazione per ridurre la rigidità, allungare il muscolo e rinforzare l’articolazione. Se fatti con costanza e accompagnati se possibile da una corretta alimentazione aiutano a ridurre l’infiammazione e a guarire completamente senza avere poi fastidiose ricadute nel lungo periodo!

Quindi ricapitolando so dovessimo fare una scaletta sarebbe questa:

  1. Riposo iniziale si può prendere anche qualche anti-infiammatorio per alleviare il dolore se priprio hai bisogno. La cosa importante da tenere a mente è che non bisogna fermarsi qui come fanno quasi tutti!

  2. Fare degli esercizi di stretchingper ridurre la rigidità dell’articolazione.

  3. Fare degli esercizi di ginnastica e di manipolazionemirati per rinforzare l’articolazione e ridurre il dolore gradualmente fino a farlo sparire

Non ci crederai ma seguendo questo percorso di cura nel giro di qualche settimana sono guarito. Non ci credevo nemmeno io a dire la verità!

Ora che abbiamo visto il corretto percorso da seguire e i benefici che ne derivano, scopri come sono guarito dall’epicondilite in meno di 60 giorni e come puoi farlo anche tu >> CLICCA QUI

Alla prossima

Daniele Fabris